TNM - GIOVANILI, MINICONE: "Il mio sogno? Poter arrivare in alto"
Continua il viaggio di TuttoNocerina.com all'interno del Settore Giovanile dei rossoneri. Tra i giovani della Nocerina che sognano di poter arrivare alla prima squadra c'è Ernesto Minicone, attaccante degli Allievi classe 1996 originario di San Giorgio a Cremano. Prima era tra gli Allievi Nazionali Serie A e B con mister Chianese nella prima parte di campionato, poi è passato sotto la gestione di Greco, ma precedentemente si è formato nella scuola calcio del San Giorgio, squadra della sua città. Ha segnato 7 gol e si è segnalato anche per diversi assist in favore dei compagni. E' nato nel 1996, quindi in teoria nella prossima stagione dovremmo vederlo con una Primavera o nella Berretti. Dallo scorso campionato è alla Nocerina.
"Già dovevo giocare l'anno prima nella Nocerina, negli Giovanissimi Nazionali, ma mi feci male al polso, quindi non potei più venire - ricorda Minicone - Comunque a Nocera sono venuto tramite mister Ussia. Mi trovo bene con tutti i compagni e con mister Miccio che, nonostante la sua giovane età è un mister molto preparato. Ho comunque avuto la fortuna di riuscire a giocare tutte le partite da titolare senza mai essere sostituito".
Cosa ti piacerebbe realizzare nel futuro?
"A me personalmente piacerebbe giocare per la squadra della mia città, che è il Napoli. Giocare in A con il Napoli sarebbe un bel sogno, ma anche poter essere convocato in prima squadra da Auteri con la Nocerina sarebbe una bella soddisfazione, magari il primo di una serie di traguardi".
Chi ammiri dell'attacco della prima squadra della Nocerina?
"Dal momento che mi piace giocare esterno, preferisco osservare Mazzeo o Negro. Diciamo che dei due Mazzeo è quello più tecnico e più continuo nel rendimento".
Invece in Serie A chi ammiri?
"Per il momento ammiro Lorenzo Insigne, un ragazzo che ha fatto molti sacrifici ed è riuscito ad arrivare in alto".
Stai frequentando il liceo?
"Sì, il liceo scientifico 'Carlo Urbani' a San Giorgio a Cremano. Sono al terzo anno".
Quanto conta per un calciatore della tua età conciliare lo studio con lo sport?
"E' importante perché il liceo richiede molto studio, e anche stare in una squadra nazionale richiede molto tempo. Poi il lunedì faccio anche palestra, quindi gli impegni sono molti".
Dove vorresti arrivare?
"Il mio traguardo penso sia quello che hanno tutti i ragazzi della mia età, giocare in Serie A e magari anche in Nazionale".
Una dedica per i gol che hai segnato?
"Sì, per mio padre che mi segue sempre in tutte le città dove ho giocato, anche in Calabria, a Lecce. Anche mia madre ultimamente mi sta seguendo, ma mio padre è stato su tutti i campi".