BERRETTI - Grenni: "Vogliamo centrare i Play-off"
La Nocerina Berretti ce l’ha, il suo Arturo Vidal: è Davide Grenni. Centrocampista classe 1995, grande combattente, dice di ispirarsi anche un po’ ad Andrea Pirlo, questo perché tifa Juventus. Dopo un periodo a Benevento egli si è segnalato per la sua tempra nelle gestioni di Montalbano e di Miccio, quindi è un punto fermo della compagine rossonera che lotta per raggiungere i play-off di categoria.
“Prima di venire a Nocera sono stato dall’età di dieci anni fino ai quattordici con il Napoli – racconta Grenni – poi ho giocato gli Allievi Nazionali sotto età con il Benevento, e sono arrivato in questo campionato a Nocera”.
Come ti sei trovato in questo ambiente della Nocerina?
“Bene. Anche con gli amici ho stretto subito amicizia, quindi non ci sono stati problemi”.
Avevi cominciato la stagione con mister Montalbano, poi è subentrato Miccio. Che differenze hai riscontrato?
“Montalbano ovviamente ha anche qualche anno in più, quindi qualche esperienza in più, invece Miccio è più giovane, quindi è come un fratello. Poi arriverà penso ad alti livelli”.
Frequenti la scuola?
“Sì, sono iscritto all’Istituto per geometri a Napoli”.
È difficile conciliare lo studio con il calcio, in questo caso?
“Infatti non è semplice, perché il pomeriggio mi alleno, torno a casa alle 19 o alle 20, poi mangio e inizio a studiare tra le 21 e le 22. Questo è il discorso: i sacrifici sono tanti”.
Sabato scorso avete fermato la capolista Lecce che aveva sempre vinto: un pareggio contro una squadra che aveva quel ruolino che emozioni dà?
“Indubbiamente è una bella cosa, perché siamo stati gli unici ad esserci riusciti. Abbiamo anche giocato bene dal punto di vista tattico, quindi siamo contenti di questo risultato”.
Ma i play-off si decidono alla fine: il Barletta vi ha superato in classifica.
“Infatti dipende da noi, ma molto dipende anche dai risultati degli altri. Però ci crediamo comunque ai play-off: se non vinciamo a Lamezia (oggi ndr) sarebbe un doppio rimpianto, perché abbiamo giocato un bel campionato”.
Se non aveste perso a Melfi…
“Ecco, Melfi è un primo rimpianto e non ne vogliamo altri”.
Sei un centrocampista, nella Nocerina a chi pensi di poterti ispirare?
“Probabilmente Bruno: per caratteristiche credo di essere simile a lui”.
Invece a carattere nazionale il tuo modello di centrocampista qual è?
“Siccome faccio il tifo per la Juve, guardo Vidal e Pirlo”.
Ancora una domanda: il tuo sogno calcistico qual è?
“Il mio sogno sarebbe quello di arrivare a giocare in Nazionale maggiore, ma il massimo sarebbe anche arrivare in Serie A. Magari anche con la stessa Juve…”