TLP AWARDS - Auteri: "Ringrazio tutti i lettori. Ora voglio vincere con la Nocerina"
Gaetano Auteri della Nocerina è stato eletto miglior allenatore della Prima Divisione, ha vinto quindi il Tlp Award avendo avuto più preferenze dagli internauti. Il tecnico ha riportato il 25% dei voti distaccando svariati tecnici, compreso Boscaglia del Trapani al quale egli stesso avrebbe dato la propria preferenza. Ciò che conta è comunque che la Nocerina riesca a confermarsi sul campo contro il Latina. Quando gli viene riferito il dato, Auteri sembra quasi non crederci. Queste le sue impressioni rese ai colleghi di TuttoLegaPro.com:
Gli utenti, mister. Sono stati soprattutto loro a esprimere il giudizio.
“Chiaramente fa piacere ricevere un attestato di questo tipo. Ci sono tanti premi che vengono assegnati agli allenatori, come le Panchine d’oro e quelle d’argento, che dipendono dalle valutazioni del Settore Tecnico. Non dico che questo premio del Tlp Award sia un’ulteriore responsabilità, ma diventa importante vincere, e solo allora tutto coinciderebbe”.
Solo che questa volta non si tratta di valutazioni fornite solo dagli allenatori, ma soprattutto dagli utenti.
“Infatti questa è la particolarità: è il tifoso comune che si è espresso così. Evidentemente hanno ritenuto di pensare che le mie squadre giocano un buon calcio, magari in una stagione come questa per tanti motivi siamo stati un po’ incostanti, ma ci sono stati anche dei momenti in cui abbiamo giocato a calcio bene, e dobbiamo ricominciare a farlo in queste partite finali. Ringrazio tutti per essersi espressi, ma non saprei cosa aggiungere. Lascio a lei i termini giusti…”
Ora bisogna pensare ai play-off, si è visto che la Nocerina è in forma, quindi, mister, si sente fiducioso?
“Certo: il piazzamento conta sempre in maniera relativa, perché quello che conta è la mentalità della squadra. Se si ha il vantaggio della posizione in classifica, inconsciamente si può pensare di gestire la situazione, invece queste partite di play-off si devono giocare con grande intensità, attenzione e qualità. Sono fiducioso perché la Nocerina ha qualità: al di là di quello che abbiamo espresso in questi ultimi tempi che non mi è piaciuto tanto, è un fatto psicologico: un conto è giocare per migliorare la posizione, e un conto è giocare per vincere a tutti i costi. Se uno non ha la cravatta fa di tutto per comprarsi la cravatta, se gli fa piacere. Non so se rendo l’idea. Abbiamo vinto alcune partite ma senza avere quella continuità che ho sempre predicato. Questa continuità dipende da piccole cose, e queste piccole cose te le danno le motivazioni. Lo dico quotidianamente alla squadra. Ma sono anche sicuro che al primo allenamento che faremo in previsione dei play-off, ci sarà un silenzio di tomba in campo e un’attenzione massimale. E senza bisogno che l’allenatore intervenga“.
Mister, so che il giudizio degli altri per lei ha valore relativo, ma anche altri allenatori intervenuti sul nostro sito (e i calciatori) hanno affermato che la Nocerina potrà essere promossa. Quanto è importante sapere che la Nocerina è guidata da un ottimo tecnico ed è meritevole della B?
“Tutto questo non serve. Sono giudizi che danno gli altri e appartengono alle teorie, che sono potenzialmente valide, ma poi dopo bisogna confermare tutto questo sul campo. I giudizi lasciano il tempo che trovano, quello che è importante è che in campo ci siano sudore, sacrificio, qualità, attenzione, mentalità. Siamo tranquilli e consapevoli, ma dobbiamo fare sì che questa consapevolezza sia accompagnata da una dose di umiltà. Tutto questo penso che improvvisamente lo ritroveremo”.