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CITARELLA SU FB: nessuno tocchi il molosso

di Fabio Vicidomini

In questo giugno "caldissimo" per i tifosi della Nocerina, a valle del riscatto dei talentuosi Baldan e Negro, e di ulteriori segni, tangibili, di non abbandono, il presidente della Nocerina, Giovanni Citarella, ancora una volta va controcorrente, e si affida al suo profilo Facebook, per inviare un appello a tutti quelli che possano avere a cuore le sorti del club molosso. Il presidente non parla in prima persona, ma sceglie le parole del giornalista Fabrizio Failla, in un articolo pubblicato sull'edizione odierna del quotidiano Il Mattino ediz. Salerno. Di seguito riportiamo il testo integrale del messaggio postato.

Nessuno tocchi il Molosso, nessuno dimentichi gli ultimi cinque anni, nessuno presuma di poter disporre dell’altrui disponibilita’ economica. In sintesi: la famiglia Citarella ha reso la Nocerina un virtuoso esempio di bilanci corretti e risultati competitivi in un’era in cui molti club si espongono gia’ consapevoli di non poter onorare nell’anno che verra’ cio’ che e’ stato formalizzato dai contratti. Vado controcorrente forse ma posso immaginare che il profondo mutare del quadro economico nazionale, il mancato supporto dei contributi che sarebbero arrivati dalla Lega B abbia prodotto una naturale, comprensibile e fisiologica rivisitazione del progetto Citarella-Nocerina e non credo sia corretto esprimere perplessita’ o critiche. E dunque non solo la scia per la delusione di una promozione evaporata sul piu’ bello. E nessuno dimentichi che la Lega Pro per i rossoneri inizio’ soltanto il 22 agosto, mortificante conseguenza di una sentenza che nessuno potra’ convincermi fosse impeccabile. Mai. Una considerazione pero’ e’ lecita. La chiarezza nel rendere disponibile il passaggio di quote azionarie per un prezzo simbolico avrebbe dovuto scatenare l’adrenalina in chi e’ deputato a gestire ogni bene prodotto dal Territorio e in chi ha forse minor visibilita’ di chi attualmente gestisce la Nocerina ma possibilita’ di investire su un qualcosa che appartiene alla citta’ e non solo a sue singole espressioni. Concetto rafforzato da quanto potrebbe accadere il primo luglio (e dunque in avvio della nuova stagione) se nessuno vorra’ rilevare la societa’ o parteciparne alla gestione. E dunque titolo eventualmente restituito alla Federcalcio e da via Allegri in Roma dirottato poi al Sindaco di Nocera. Insomma non e’ questo il tempo della caccia alle streghe ma della ricerca di una soluzione. Che ognuno reciti il ruolo che gli compete e non lo facciano solo gli ammirevoli tifosi che hanno assicurato la sottoscrizione di abbonamenti. Da soli non basterebbero certo a dare vigore ed energia ad un Progetto fatalmente condizionato anche dalla mancanza di retrocessioni del prossimo torneo di Lega Pro. L’appello deve toccare le Due Nocere, far vibrare di indignazione le amministrazioni comunali alla sola idea che il calcio (fiore all’occhiello sportivo dell’Agro e forse sola realta’ in grado di aggregare costantemente giovani e meno giovani) possa smettere di essere una favola magari non sempre col lieto fine ma di sicuro un libro dalla lettura elettrizzante. Esistono imprenditori in grado di coagulare consenso, di fondersi economicamente per passione e non solo interesse, di trasformare investimenti in ossigeno colorato di rosso e di nero? Per davvero chi gestisce la citta’ sta tentando di esplorare ogni possibile alternativa a chi ha dato la disponibilita’ a passare la mano e se non dovesse trovare successori dovra’ investire poco meno di un milione di euro (proprio cosi’, un milione di euro) per la gestione a minimo di stipendio di chiunque sia tesserato per la Nocerina? Nessuno tocchi il Molosso. Ma si trovi qualcuno pronto ad accarezzarlo. Altrimenti dei colori sociali rimarra’ un solo colore. Il Rosso. Della Vergogna. E qualcuno dovra’ renderne conto alla Citta’.


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