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SCHETTER A TN: "Io e la Nocerina ci siamo lasciati perché era meglio per entrambi"

di Orlando Savarese

Domenica si gioca Latina-Nocerina, con i padroni di casa chiamati a vincere. Situazione particolare per Antonio Schetter, impegnato in questo play-off in veste di ex: con la squadra di Auteri da luglio fino a gennaio scorso l'attaccante ha messo insieme 12 presenze, a cui ne sono state aggiunte 12 con il Latina. Più ombre che luci nella sua parentesi a Nocera, ma il calciatore, intervistato in esclusiva da Tuttonocerina.com non ha rancori verso nessuno, ha solo l’orgoglio di chi è in battaglia e sa che la squadra non ha alternative alla vittoria per accedere alla finale. A chi domanda a Schetter se ci creda o meno nell’orgoglio dell’ex, egli risponde così:

“Nell’orgoglio dell’ex ci si può anche credere, ma in partite come questa qui, al di là di essere o meno un ex di turno, c’è tanto da mettere in campo. Si gioca per un obiettivo importante – annuncia Schetter – Al di là dell’orgoglio che un calciatore può avere in queste partite quando entra in campo, bisogna dare il mille per mille perché c’è un obiettivo importante da raggiungere”.

È il terzo play-off nella carriera di Schetter. Come si vive questo appuntamento?
“Sicuramente sono appuntamenti importanti, e la tensione è alta perché è alta la posta in palio. Se si sbaglia una minima cosa si rischia di restare fuori, quindi è fondamentale preparare questi tipi di partite con la giusta tensione, sia nervosa, sia tattica, tecnica, perché queste sono partite determinanti”.

Domenica scorsa cos’ha sbagliato secondo lei il Latina, se ha sbagliato qualcosa?
“Abbiamo giocato una buona gara secondo me. Abbiamo incassato un gol su palla inattiva ma forse potevamo fare qualcosa in più in fase offensiva. Comunque penso che il Latina ha dimostrato di essere una buona squadra e può giocarsi tutto nella partita di ritorno”.

Lei è un ex, quindi ha lavorato con Auteri.
“Già l’ho rincontrato domenica, comunque ritroverò un allenatore con il quale c’è reciproca stima, penso, perché quando siamo stati alla Nocerina c’era dialogo tra lui e me”.

Allora perché c’è stata questa separazione?
“Nel calcio ci sta tutto. C’è stata perché andava meglio ad ambedue le parti. Nel calcio ci possono essere dei posti dove si resta tanto tempo, ci possono essere posti dove si resta per sei mesi e ci sono posti dove magari si resta pochissimo”.

Comunque, Auteri è stato considerato dai lettori di Tuttolegapro.com il miglior allenatore della Lega Pro. Riconoscimento giusto?
“L’ho saputo anche io. Il mister è un grande allenatore, ha fatto bene nelle squadre dove ha lavorato, negli ultimi anni ha sempre fatto bene, come ha fatto anche in B anche se poi la squadra non è riuscita a salvarsi. Comunque, dal punto di vista del gioco la Nocerina di Auteri anche in B è stata tra le migliori”.

Il reparto offensivo del Latina comunque è nutrito, quindi non è semplice ambire al posto da titolare contro la Nocerina.
“In attacco stiamo tutti bene, ma siamo competitivi in tutti i reparti. Sarà mister Sanderra a schierare in campo quei giocatori che secondo lui stanno più in forma”.

Nei play-off non vale la regola del gol in trasferta, quindi non c’è per il Latina l’assillo di dover vincere con un gol di scarto senza subirne: tutte le vittorie servono, quindi è facile immaginare che il vostro approccio sarà convinto, con un unico e solo obiettivo, la vittoria e basta.
“Sappiamo che la posta in palio è alta, dobbiamo vincere, e noi scenderemo in campo per tutti i novantacinque minuti, cercando il successo per arrivare in finale. Ne abbiamo tutte le qualità”.

La gente di Latina ha risposto molto bene all’andata a Nocera, quindi risponderà in questa maniera anche al ritorno?
“Sì, sicuramente la gente sono convinto che verrà in massa a sostenerci: quando abbiamo giocato a Nocera sono venuti in parecchi da Latina. Sanno che abbiamo un obiettivo importante e parteciperanno”.

Prossima stagione?
“Ho ancora un anno di contratto al Latina, quindi spero di poter rimanere qui”.


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