Il guardalinee e la traversa salvano la Nocerina, Fabiano cambia ma non trova soluzioni
Due partite sulla stessa falsariga, o quasi, quelle contro Budoni e Montespaccato. Il tema è lo stesso: una squadra completamente sfiduciata, la Nocerina, contro compagini sulla carta inferiori ma motivate a trovare punti per muovere la propria classifica in ottica salvezza. Ed è da sottolineare sulla carta inferiori, perchè ormai da un bel pezzo a questa parte i rossoneri tutto sembrano, tranne che una squadra originariamente attrezzata per competere ad alta quota.
Fabiano ha provato a schierare dall'inizio due formazioni con lo stesso modulo, ma con interpreti e caratteristiche completamente diverse. Lo stesso tecnico che in conferenza stampa ci tiene a sottolineare che il vero capitano di questa squadra, è lui stesso. Ma in campo, purtroppo o per fortuna, ci vanno i calciatori. E il mister si limita a sceglierne undici, più cinque sostituzioni, non sempre utilizzate con lucidità.
Ieri, nella gara a Montespaccato, schiera un centrocampo più folto: si passa dal solo Aliperta, affiancato dal giovane Desiato, chiaramente fuori ruolo, ad una diga di ben tre calciatori con sommariamente le stesse skills: Morrone, Van Ransbeeck e Palma. Risultato? Tembe lasciato quasi sempre solo in avanti, con Giannone che continuamente cercava di legare il gioco e una manovra lenta e compassata, senza ampiezza e con poca profondità. L'intento di schermare meglio la difesa è chiaro, ma è davvero necessario ricorrere ad un esterno difensivo come Castaldi, oltre a tre giocatori prettamente difensivi in mezzo al campo?
Inutile, poi, la staffetta in avanti con Simeri e Sorgente nel secondo tempo, così come gli ingressi opachi di Aliperta e Desiato.
La Nocerina porta a casa un pareggio che, alla conta dei punti, sta benissimo ai rossoneri. Perchè l'unica occasione degna di nota nasce da un calcio piazzato, su cui Morales spizza di testa e trova la traversa. Invece il Montespaccato crea tanto ma non raccoglie nulla: un tiro a botta sicura di Gomez viene salvato dall'intervento provvidenziale di Morrone, un gol regolarissimo viene annullato a Putti per fuorigioco inesistente e una traversa colpita nel finale da Laurenzi a Wodzicki praticamente battuto, sono i tre principali rammarichi di una squadra che con tutte le difficoltà del caso, ha giocato una signora partita.
È sempre più una Nocerina non solo priva di motivazioni, ma soprattutto di emozioni, oltre che di idee tattiche e spunti personali. Se si pensava che le giocate di Kernezo e Giannone potessero risolvere tutte le partite, ci si sbagliava di grosso. È impensabile affidarsi a un calciatore in netta fase calante della sua carriera, seppur con dei colpi fuori categoria, e ad un ragazzo che a 28 anni ha già superato il suo best scores in stagione.
Al termine della stagione mancano nove gare, la situazione di classifica è pressocchè consolidata: +8 sulla zona salvezza e +3 sulla zona playoff. I calciatori arrivati nell'ultima sessione di mercato sono tanti e molti giovani, presi soprattutto per valutarli in ottica futura: bisogna più che mai valorizzare quel che c'è, per cercare di dare un senso a queste partite, indipendentemente da chi sarà al timone della nave nella prossima stagione, cercando di navigare tranquillamente fino al porto in questo campionato melodrammatico.