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Trastevere-Nocerina, le scelte di Galderisi complici della disfatta rossonera?

di Gennaro Caso

Sarebbe troppo minimalistico ridurre il pesantissimo 4-1 inflitto dal Trastevere alla Nocerina a delle scelte di formazione, anche perchè con le sostituzioni non è poi cambiato molto a partita in corso. 

Ma un allenatore che si insedia in una squadra già in difficoltà e che aveva basato quel poco di buono visto un campo su un modulo: il 3-4-1-2, viene ancora una volta stravolta, questa volta non solo nello scacchiere tattico, ma anche nella scelta degli interpreti. 

Se Tazza terzino e Russo centrale è una scelta che a tratti sembrava quasi convincere, per esaltare le caratteristiche più tecniche del numero 5 rossonero, alcune decisioni lasciano a dir poco senza parole. Prima su tutte preferire Diop, giocatore completamente ai margini nella gestione Fabiano, a Simeri che ha bisogno più che mai di mettere minuti nelle gambe e trovare il feeling con la rete e con i compagni. Un altro lanciato nella mischia dal primo che non aveva neanche mai esordito, invece è Maiorano, che ovviamente non poteva avere l'intensità per un match in cui si affrontano la seconda e al terza della classe. 

Non sarebbe stato meglio, piuttosto, giocare con un centrocampo a due, con Nunes e Konate, dando spazio in avanti a Opoola e Felleca sulle fasce e Giannone a fare da collante tra attacco e centrocampo? 

Le nostre, ovviamente, sono riflessioni che lasciano il tempo che trovano, anche perchè nel post gara non abbiamo potuto sentire il pensiero di Galderisi che ci auguriamo di ascoltare al più presto. 


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