Nocerina, era realmente possibile competere con questa Scafatese?
La stagione della Nocerina si è chiusa con un ottavo posto nel girone e con la sconfitta interna per 0-1 contro l'Ischia nell'ultima giornata. Un epilogo lontano dalle aspettative con cui l'ambiente rossonero aveva iniziato il campionato, soprattutto dopo un'estate costruita con l'obiettivo di restare nelle zone alte della classifica.
Ma nell'analisi dell'annata dei molossi continua ad emergere un dato preciso: nel girone c'era una Scafatese che ha mantenuto un ritmo praticamente irraggiungibile per tutta la stagione.
La squadra canarina ha conquistato la promozione in Serie C chiudendo il campionato con 84 punti, contro i 47 totalizzati dalla Nocerina. Un distacco di 37 punti che racconta con chiarezza il dominio esercitato dalla capolista durante l'intero torneo.
Col passare delle settimane, infatti, il campionato ha progressivamente perso equilibrio nella corsa al vertice, con la Scafatese capace di allungare sulla concorrenza grazie a continuità di risultati e rendimento costante.
Anche il percorso della Nocerina è stato segnato da questa situazione. La società rossonera ha vissuto mesi complicati, alternando risultati positivi a bruschi rallentamenti e cambiando più volte guida tecnica. Franco Fabiano, subentrato inizialmente a Campilongo, fu esonerato dopo un bilancio di sette vittorie, quattro pareggi e una sconfitta. Successivamente arrivò Giuseppe Galderisi, poi sollevato dall'incarico dopo la sconfitta per 0-2 contro la Scafatese, risultato che ampliò ulteriormente il distacco dalla vetta. Dopo poche settimane, il club decise infine di richiamare lo stesso Fabiano.
Il recente pareggio della Scafatese contro il Napoli in un allenamento congiunto di fine stagione resta soltanto un test, ma contribuisce comunque a confermare una sensazione maturata durante tutto il campionato: nel girone della Nocerina c'era una squadra costruita per fare corsa a sé.
~Sveva Di Palma